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4 feb 2018

Lettera MAMI ai leader dei partiti e dei movimenti impegnati nella Campagna Elettorale Nazionale 2018

Questa mattina, Alessandra Secci presidente dell'associazione Mamme x Mamme Onlus Carbonia, ha consegnato la lettera con la quale si chiede un impegno a proteggere, sostenere e promuovere l'allattamento nella prossima legislatura.


Nella lettera, il MAMI chiede specificatamente i seguenti interventi per la piena adesione alla Dichiarazione degli Innocenti:

  • la presenza delle componenti non-governative al Tavolo Tecnico Ministeriale sull'Allattamento;
  • l’aggiornamento dei programmi scolastici/universitari sull'allattamento materno con le evidenze scientifiche riconosciute a livello internazionale, per tutti i gradi e ordini dell’istruzione, per le professioni medico-sanitarie e bio-psico-socio-educative;
  • la modifica del DM 82/2009 che permetta una completa adesione al Codice Internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno;
  • la modifica della normativa verso una maggiore tutela del diritto all’allattamento delle donne che lavorano, con una particolare attenzione alle donne che lavorano al di fuori dei settori di lavoro formali, e che non risultano tutelate. Un’adeguata integrazione tra ruolo produttivo e riproduttivo di donne e uomini, compito complesso, che richiede strategie diversificate e il coinvolgimento dei diversi partner su agende condivise, porterà benefici in tutti i settori della società. Benefici quali produttività, reddito familiare e sicurezza sul lavoro, salute e benessere delle donne e dei loro bambini, guadagno a lungo termine per i datori di lavoro e salute e stabilità a livello socioeconomico per tutto il Paese!

La lettera è stata inviata a: Civica Popolare Lorenzin, Energie per l’Italia, Forza Italia, Fratelli d’Italia Idea, Lega, Liberi e uguali, Movimento animalista italiano, Movimento 5 stelle, Noi con l’Italia, PD, Potere al popolo,Più Europa Bonino, Rivoluzione Cristiana, SVP, Verdi.

Clicca qui per scaricare e leggere la lettera del MAMI in formato PDF

http://mami.org/lettera-mami-ai-leader-dei-partiti-dei-movimenti-impegnati-nella-campagna-elettorale-nazionale-2018/

3 gen 2018

La rete della solidarietà



La rete della solidarietà questo Natale ha portato tanta gioia a tutti i bambini.
Abbiamo iniziato la settimana che precede il Natale con una donazione in giocattoli all'associazione ABIO Iglesias Onlus, per i bambini in pediatria all'ospedale Cto di Iglesias, altri giochi sono stati consegnati all'associazione "le piccole canaglie" in occasione del "Presepe vivente" in piazza Roma a Carbonia.
Altre famiglie hanno potuto gioire con la bancarella del donare di Mamme x Mamme Onlus Carbonia.






20 lug 2017

Anche quest'anno siamo state felici di partecipare all'appuntamento nazionale di lettura ad alta voce

Flashbook 2017

 in collaborazione con il sistema bibliotecario interurbano e l'asilo nido comunale "I colori dell'arcobaleno".

Chi l'ha detto che ai bambini si può leggere solo la sera, prima di andare a dormire? Si può leggere sempre, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo! "Flashbook - letture a ciel sereno" è una serie di incontri dedicati alla lettura "dal basso", con appuntamenti sparsi in tutta Italia e non solo, dal primo al 31 luglio.

Educatori, animatori e genitori con la passione della lettura si mettono a disposizione dei più piccoli, per leggere loro fiabe e racconti, per condividere con loro il piacere di scoprire storie e avventure che prendono forma ogni volta che si apre un libro e gli si dà voce.


Il 26 luglio a Calasetta
Ospitate nella biblioteca perché in spiaggia Sotto Torre soffiava un forte vento di maestrale!!! Grazie ad Erika, la bibliotecaria.


Guarda il video!

Il 27 luglio nella pineta dell'asilo nido comunale "I colori dell'arcobaleno".
Grazie alla Cooperativa "Piccola Parigi".


 

      

Guarda il video!


Un ringraziamento in particolare per i bambini, protagonisti del Flash Book 2017, i genitori, i nonni e gli zii che hanno partecipato. Arrivederci al prossimo anno!!!

2 mag 2017

III Raduno Sardo di Gruppi da mamma a mamma

“Ed eccoci qui, per il terzo anno consecutivo al raduno sardo dei gruppi da mamma a mamma…ma cosa significa questo termine…da mamma a mamma…spesso ce lo chiedono…significa per noi che in un ambito, quello della nascita, non ci sono insegnati e allievi, non ci sono gradini, piedistalli o titoli che possano sostituire il sapere intrinseco e innato di una donna, una madre che ha partorito e accudito il proprio figlio.
Ed è veramente da qui che vorrei che tutti noi potessimo sempre ripartire…
Da mamma a mamma sullo stesso piano…allo stesso livello…ed è così che vorrei, parlando di gravidanza, parto e allattamento, si instaurassero tutti gli altri tipi di sostegno, se così per semplificare lo possiamo chiamare… da padre a mamma, da ostetrica, ginecologo, pediatra, educatore a madre bambino…
Ma perché ancora dopo tre  anni un raduno sardo. 
Un raduno sardo perché in Sardegna fatichiamo a fare rete, è una frase che spesso sentiamo… ma forse non sanno che in Sardegna le cose si fanno e non si dicono…............😆😆😆
Ma a parte le battute abbiamo tutti e tutte un enorme bisogno di conoscerci e riconoscerci…di sapere che non siamo soli e di dirci cosa non va bene e come possiamo fare per migliorare ma soprattutto abbiamo bisogno di ricordare e ricordarci l’un l’altra che lo sappiamo fare, sappiamo essere madri e padri e se lo siamo all'interno di un gruppo, di una comunità lo sappiamo essere ancora meglio.
E questo grande gruppo Sardo, questa grande comunità dimostra oggi di essere quella grande rete che ci lega gli uni agli altri e che ci fa sentire meno soli.
Spero davvero che questo raduno rafforzi ancora di più i legami tra i vari gruppi, operatori e attiviste sparsi nella nostra isola e che sia un punto di partenza di una progettualità più strutturata…abbiamo bisogno che le cose cambino e affinché possano cambiare noi madri abbiamo bisogno dell’ aiuto di tutti…non perché abbiamo bisogno di sostegno ma perché abbiamo bisogno di silenzio, di pazienza, di non interferenza, e di una comunità accogliente.
Questi sono i miei desideri per il futuro ma sono anche i bisogni che ad oggi vengono meno rispettati e questo ce lo dicono le madri che continuamente ci troviamo ad ascoltare…Ascolto…l’aspetto più importante del faticoso lavoro da mamma a mamma…non perché sia faticoso per una madre stare accanto ad un’altra madre…ma perché spesso è molto doloroso…e una madre si sa,  sente sulle spalle il peso del mondo intero, anche dei fallimenti, del dolore e del senso di inadeguatezza di un’altra madre.
Vorrei concludere augurandovi d trascorrere una bella giornata e augurandoci che da questo raduno venga fuori un sempre più condiviso progetto di lavoro verso una riscoperta e valorizzazione delle competenze materne e genitoriali e protezione della fisiologia della gravidanza, parto e allattamento.”
I Consultori Familiari del Distretto Socio-Sanitario di Carbonia, il Comune di Carbonia e l'Associazione Mamme x Mamme Onlus Carbonia anche quest'anno rendono omaggio alla figura materna con un evento pubblico, supportati dal Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis.
            Tale consuetudine nasce nell'anno 2013 allo scopo di rafforzare i rapporti con le famiglie e tra le famiglie, di confermare la presenza dei Servizi al loro fianco, di favorire la visibilità delle giovani famiglie nel contesto sociale di questo momento storico.
Quest'anno la consueta Festa della Mamma si vuole celebrare insieme al terzo Raduno dei Gruppi sardi da mamma a mamma.
            In Sardegna, infatti, da molti anni, diversi gruppi di madri cercano di riscoprire e tramandare i saperi autentici della maternità e di far riemergere le proprie intrinseche potenzialità di dare alla luce, allattare e accudire i loro bambini.
A Carbonia nel 2014 è nato uno di questi gruppi all'interno del Consultorio, gruppo che poi si è trasformato in un'associazione.
            Sempre maggiori evidenze scientifiche mostrano il ruolo inalienabile delle madri nel tutelare la salute dei bambini e della comunità tutta, a breve e lungo termine; infatti chi più delle donne, delle madri di famiglia, si preoccupa e si occupa di mantenere in salute i propri cari? Chi, più di loro, è interessato a farlo nella maniera più informata, efficace, semplice ed economica?

La prima edizione del Raduno dei gruppi da mamma a mamma ha avuto luogo a Oristano, la seconda nel 2016 a Sassari e, entrambi gli eventi, sono stati patrocinati dai Comuni e dalle ASL del territorio di appartenenza.  Quest'anno, la terza edizione è in previsione qui a Carbonia.

Da cosa nasce l'idea di un raduno regionale di madri? Nasce dalla crescente presa di coscienza da parte delle donne sarde della necessità di valorizzare l'esperienza comunitaria della maternità.
            Nasce dalla volontà delle associazioni dei singoli dei gruppi e insieme delle istituzioni di riaffermare il valore delle competenze genitoriali e di recuperare la consapevolezza del “sapere “e del “saper fare”.
           Nasce del desiderio di riscoprire e trasmettere i valori della nostra cultura fondata, per migliaia di anni, sul rispetto dei cicli della vita, sulla forza del sostegno tra pari e soprattutto nasce dal desiderio di riconoscere alla donna la capacità di dare cura nell'eterno compito, proprio alle donne riservato, di essere portatrici di vita.
            La scienza è ad oggi veramente capace di confermarci che la storia della nascita e sostenibilità umana potrebbe significativamente cambiare e migliorare se cominciamo a garantire a tutte le madri-bambini la protezione dei loro bisogni di base fisiologici durante la gravidanza il parto l'accudimento e l'allattamento.
      Come disse Michele Grandolfo (epidemiologo dell'Istituto Superiore di Sanità) ospite al precedente raduno di Sassari, “proprio nell'allattamento è cruciale il riconoscimento delle competenze che ciascuna donna ha dentro di se. In questo ambito non ci devono essere insegnanti e allievi ma uno scambio di saperi. Sono le mamme riunite in gruppi organizzati a poter davvero cambiare le cose, soprattutto quelle che non vanno bene”.
            Le cose che possono davvero cambiare sono, in termini numerici, i tassi di allattamento che, a fronte delle raccomandazioni dell'OMS (allattamento esclusivo a sei mesi e dopo sei mesi introduzione graduale di cibi solidi provenienti da una sana ed equilibrata cucina familiare) e il desiderio di allattare dichiarato del 98% delle donne in gravidanza, non raggiungono in Sardegna il 10% di allattamento esclusivo a sei mesi di vita.
Il mese di Maggio vedrà insieme i Consultori di Carbonia, il Comune di Carbonia, il Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis, l'Associazione Mamme x Mamme Carbonia ONLUS e quest'anno con grande piacere anche il Collegio delle Ostetriche, per salvaguardare la salute attraverso la norma biologica dell'allattamento riconosciuto come indicatore e strumento principe a costo zero di benessere fisico psichico e sociale di una popolazione.

Iscriviti al gruppo su Facebook: III Raduno Sardo di gruppi da mamma a mamma


Come Arrivare:
In treno: dalla Stazione Centro Intermodale, a piedi verso l'ingresso della Grande Miniera del Carbone, seguire le indicazioni "Museo di storia locale". Sarà disponibile, su richiesta, un servizio navetta dalla stazione dei treni all'Auditorium.

In auto: Direzione Carbonia Grande Miniera del Carbone, dopo il primo ingresso seguire le indicazioni "Museo di storia locale".

Dove Siamo:
Davanti al museo di storia locale:
https://goo.gl/maps/APQhNUesqeK2


Contatti organizzativi:
e-mail: mammexmammecarbonia@gmail.com

15 feb 2017

Proiezione del Film "Allattare Informati".


 in collaborazione con 


È lieta di invitarvi alla proiezione del Dvd "Allattare Informati"."Breast is Best", che potremmo tradurre con "Più sano al seno", è un DVD che parla del latte materno, dell’allattamento al seno e del contatto precoce con il neonato. Realizzato in Norvegia, in Italia è stato tradotto grazie al MAMI e prende il titolo di "Allattare Informati".
Il dvd è un utile strumento pratico, rivolto a genitori e futuri genitori, nonni e nonne, famiglie, operatori socio-sanitari, istituzioni e chiunque voglia conoscere meglio la fisiologia dell'allattamento materno."




11 feb 2017

Flash Mob sull'allattamento in pubblico

"Allattare è un diritto, non una forma di esibizionismo, non può essere considerato osceno."



In numerose città italiane

 https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=11YwDe_PJoHsmFYYNNcX3i7afGes
oggi, in collaborazione con MAMI, per sostenere la propria posizione in seguito allo spiacevole episodio accaduto lo scorso 28 gennaio in cui una donna è stata allontanata da un ufficio postale poiché stava allattando al seno il suo bambino di tre mesi di vita. 
In contemporanea nazionale, donne e mamme di tutta Italia si sono riunite per far sentire la propria voce ed esporre le proprie idee in merito al diritto di poter allattare ovunque, senza alcun genere di limite e tabù culturale e sociale, senza offese e discriminazioni.


Mamme che allattano al seno, mamme che non hanno potuto o non sono riuscite ad allattare, donne che desiderano allattare e credono nella naturalità dell'allattamento al seno: la solidarietà è l'arma più potente che possediamo. Insieme possiamo farcela a cambiare la cultura, anzi, a tornare alla nostra cultura, quella che preservano ancora le nostre nonne o bisnonne.
Sono invitate tutte le donne, le mamme e le coppie con i propri bambini e tutti gli operatori della salute che ruotano attorno alla maternità.

Il Flash Mob, in Piazza Roma dalle 17:00 alle 18:00.

Grazie all'assessora La Barbera, la consigliera Soru, a Susanna Maccioni, Zaira Gambula e Paolo Zandara che hanno partecipato e sostengono ogni giorno le mamme.

Grazie a tutte le mamme!!




Firma la petizione:



24 nov 2016

La voce del papà

Luca, papà di Rebecca.

Quando ho conosciuto Cristiana sono diventato padre della sua Bambina che si chiama Alessia che oggi ha 19 anni e domani festeggio felicemente il mio primo anno da padre di Rebecca.
Penso di spiegare e di iniziare con il racconto della nostra esperienza ossia che è stata una gravidanza cercata da 5 anni, desiderata tantissimo, arrivata dopo tre gravidanze andate male e due fecondazioni assistite altrettanto andate male, alla fine Rebecca è arrivata nel modo più naturale possibile quando ha voluto lei e come ha voluto lei.
Dopo la nascita è stata messa nella culla termica e l'ho accompagnata fino alla porta del nido...sono rimasto fuori...solo...con emozioni contrastanti. Da una parte la grande gioia per la nascita della mia bambina, dall'altra la preoccupazione di non sapere come mai mia moglie fosse ancora sotto osservazione...solo più tardi ho scoperto dell’insorgenza di una complicazione che richiede l’intervento dei medici.
Non vedevo l’ora di tenere mia figlia in braccio, avrei voluto assistere al primo bagnetto, ma purtroppo allora in quel reparto non era ancora possibile...è stato bello però poter trascorrere quasi tutta la giornata in ospedale accanto a mia moglie e mia figlia e non desideravo altro che portarle finalmente a casa...
Mia moglie non aveva latte o per meglio dire Rebecca non riusciva ad attaccarsi. Forse era troppo piccola, ma con la caparbietà che contraddistingue entrambe e con il mio aiuto, non ci siamo abbattuti come avrebbe potuto  fare chiunque in una situazione del genere. Abbiamo iniziato con il latte artificiale consapevoli che non era una  bella scelta ma dovevamo per forza.  Mia moglie ha continuato ad attaccarla  ogni volta che lo richiede, prima di darle l’aggiunta , fino a quando è riuscita ad eliminarla completamente.
Credo che tutte le donne abbiano il latte e vorrei lanciare un messaggio, oggi, vorrei dirvi soprattutto: “non arrendetevi subito, provateci, chiedete aiuto” perché  sappiamo tutti che  il latte materno è importantissimo, ma purtroppo a volte da soli non si riesce ad andare avanti e si ha bisogno di consigli, incoraggiamenti e informazioni corrette.

Mia moglie lo ha avuto, nella presenza costante di un’altra madre che giorno e notte rispondeva e la sosteneva in questo percorso.
È ovvio che tutto questo sacrificio dev'essere appoggiato da noi papà stando vicino in tutto quello che possiamo,le nostre mogli devono concentrarsi solo esclusivamente sull'allattamento e tutte le forze devono essere focalizzate li, senza avere altri impegni, liberi con la testa e con tutto il resto.
Così è stato, Rebecca dopo due mesi circa ha eliminato completamente l'artificiale ed è stata allattata esclusivamente al seno e lo è tuttora.
Durante tutto questo periodo ho cercato, con tutti gli impegni che ci sono, di rendere la vita di mia moglie meno faticosa possibile, continuando ad aiutarla nella gestione della casa e in tutto il resto perché fare la mamma e bellissimo ma fare il papà è la cosa più bella del mondo.
L'importanza di noi uomini, mariti e padri è sostenere sempre in tutto la nostra compagna e starle vicino il più possibile perché la gravidanza e il post gravidanza è una fase della vita molto delicata per loro ma anche l'esperienza più bella che noi uomini purtroppo non possiamo vivere  e credo che per una donna sia difficile superare certi momenti, senza la presenza di un compagno accogliente.

Il momento più importante o meglio dire la scelta molto importante è stata quando mia moglie mi disse che voleva eliminare completamente l'artificiale, non è stato semplice soprattutto perché non sapevamo come avrebbe reagito  Rebecca a questo cambiamento ma ero consapevole che sarebbe stata la cosa migliore per lei.
L'unica cosa che invidio è il fatto che io non potrò mai vivere questo momento bellissimo, allattare il proprio figlio dev'essere un'emozione unica e per questo invidio mia moglie non esiste una ricetta per essere padre, Rebecca mi dà una carica incredibile, quando torno da lavoro stanco e rivedo mia figlia che mi sorride e grida ritrovo la carica per poter vivere momenti bellissimi con lei.
Essere padre è difficile spiegarlo in poche parole, è un amore nuovo se così si può dire, ci sono emozioni straordinarie che cancellano ogni sacrificio.
Grazie a questo 5 anni di lunga attesa sono stati ripagati appieno.

La voce delle madri

Il racconto emozionante di Cristiana, mamma di Rebecca.

Per  la paura del parto, del dolore, di voler vivere il travaglio in piena coscienza, avevo deciso di fare l'epidurale...

Ma le cose sono andate diversamente, perché ero ricoverata x pressione alta in un altro ospedale e quando in piena notte ho perso il tappo mucoso e ho iniziato ad avere dolore ho pensato: e ora che si fa? Mi faccio trasferire all'ospedale dove sarebbe dovuta nascere Rebecca? Dove avevo tutto organizzato, fatto visite, visitato reparto?

No...Il mio piano A era fallito, ho attuato il piano B e avvolta da un senso di serenità, ho deciso da sola, di stare in questo ospedale e di non avvisare nessuno in corsia per il momento, volevo vivere con me stessa quel sentimento di realizzazione che da lì a poco sarebbe nata la mia bimba tanto desiderata😌❤

Dopo 3 ore i dolori, alle 6 del mattino, hanno iniziato ad aumentare e ho deciso di chiamare le ostetriche, subito dopo ho rotto le acque!!!

Mio marito e mia figlia diciottenne dormivano ancora, ma alle 8 erano già da me ancora increduli😂

Sono arrivati i  dolori ancora più intensi e l’ostetrica, quella Santa ostetrica, mi ha proposto di spostarci in sala travaglio. Così, dopo aver fatto una doccia calda, a fatica, siamo arrivati nella sala..

Dopo la visita, un po' delusa ho scoperto di essere solo all'inizio...ma sapevo che, con l’incoraggiamento di Carmen, avrei potuto farcela
Io pensavo troppo avanti! A quanto avrei sofferto, se già soffrivo così, ma lei con pazienza e energia positiva, mi ripeteva che dovevo affrontare tutto passo per passo, che il peggio era all'inizio, poi sarebbe stato tutto più facile..
Non so se mi sono convinta psicologicamente, ma ho affrontato meglio le contrazioni più forti di quelle precedenti...

Dopo 3 ore, tra una risata, coccola e dolore, con marito, figlia, ostetrica, un super gruppo, ho percepito che non avrei sopportato ancora per molto, ma Carmen è nuovamente arrivata in “soccorso” dicendo:” il più è fatto vedrai che non tarderà!! “

Dopo la visita in sala parto non riuscivo più a riprendermi dal dolore, come se fosse una contrazione mai passata, mi mancava il fiato dal dolore...

Dopo 10 minuti esatti di orologio ho detto sta nascendo... ho voglia di fare la cacca😂!!!!

Perché l'ostetrica così mi aveva descritto la sensazione, che sarebbe stata come  fare la cacca...

Andiamo sempre a stento😅in sala parto, mi visita e mi dice: siamo pronte sta nascendo😍!!!!

Oddio😍😍

Mi chiede se avevo frequentato un corso di accompagnamento alla nascita e non avendolo fatto avevo paura che non sarei riuscita ad affrontare il  parto, in particolare la respirazione, ma Carmen è stata bravissima a guidarci in tutto...durante tutto  il travaglio avevo bisogno di sentire la sua voce...

Nonostante la stanchezza e i dolori sono riuscita a seguirla per tutta la fase del parto, mi affidavo completamente a lei e alla sicurezza che mi dava mio marito vicino...

Dopo 5 spinte è nata Rebecca❤ ho voluto prenderla subito vicino a me, sul  mio petto realizzando che finalmente era tutto finito, un lungo percorso di anni che mi ha portato a questo meraviglioso momento...

Un travaglio e un parto vissuto veramente con gran serenità, nonostante le paure iniziali...

L'unica cosa che rimpiango è quella di non aver potuto tenere ancora un po vicino a me  la mia bambina, ma mi è stata subito portata via...Ho odiato quel momento😂

Ho rivisto la mia bambina dopo molte  ore... mi hanno addormentata perché non riuscivo ad espellere la placenta..e in ospedale non sono riuscita da sola ad attaccarla al seno, dormiva sempre avevo i capezzoli piatti e non ho stimolato la produzione quindi siamo state dimesse con alimentazione esclusiva artificiale... ma il mio desiderio di allattare era talmente grande che rientrata a casa ho continuato a fare molto contatto petto a petto ma mai avrei pensato di poter arrivare ad un allattamento esclusivo materno❤

L'artefice di tutto questo è stata Alessandra una mamma x mamma, che con tanta discrezione è stata sempre presente e non smetterò mai di ringraziarla💝

Con il passare dei giorni Rebecca finalmente iniziava ad attaccarsi al seno e anche se beveva il latte artificiale cercavo sempre di allattarla  , sotto suggerimento di Alessandra,  tra un biberon  e l'altro e sempre prima del biberon... che stanchezza!!!😱😅 ma io non ero sola,  il nostro era un lavoro di gruppo, mio marito e mia figlia grande mi hanno sempre supportata, mentre io potevo dedicarmi solo all'allattamento...

Un giorno, finalmente,  ho iniziato a vedere un "liquido" uscire dal mio seno e non riuscivo a credere ai miei occhi, lo chiamo liquido perché non era bianco, ma mi ha dato comunque tantissima soddisfazione.

dopo 2 mesi , con tutte le paure, tutti i punti interrogativi ho deciso di abbandonarmi completamente di fidarmi di lei e del mio latte e abbiamo iniziato a scalare l'aggiunta, percorso non facilissimo perché Comunque dovevo convincermi che quando la bambina si staccava, attaccava e piangeva, non era perché non c'era latte ma solo per il fatto che il flusso era forte e lei si arrabbiava. Oltretutto io non vedevo il  mio latte, avevo il seno morbido ,nessun reggiseno macchiato, con il tiralatte riuscivo ad estrarre non più di  10 g, quindi era più difficile convincermi che potevo nutrire la mia bimba con il mio solo latte...

Comunque tra messaggi di disperazione alle 4 del mattino,  ma anche tanta grinta perché volevo eliminare biberon, sterilizzatori e quel latte, al terzo mese siamo riuscite a passare a un esclusivo materno😍 e Rebecca ha iniziato a crescere tantissimo anche al di sopra delle nostre aspettative😊  Io e Rebecca siamo riuscite  a mollare un esclusivo artificiale e riprenderci il nostro tanto desiderato esclusivo materno.”



Finisce qui il racconto di Cristiana.

GIORNATA MONDIALE SUI DIRITTI ALL'INFANZIA E ALL'ADOLESCENZA 2016

Anche quest'anno in occasione della Giornata Mondiale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, abbiamo portato la voce delle madri, in particolare quella di Cristiana.

Ringraziamo il Comune di Carbonia e la ASL 7 per averci permesso per il terzo anno consecutivo di essere presenti a questo evento così importante.



Chi siamo credo sia ormai noto un po a tutti, un'associazione nata per il sostegno all'allattamento e cresciuta tra madri, famiglie che lavorano accanto alle altre madri nel loro percorso di vita…
Ci siamo lasciati un anno fa in questa sala alla giornata dei Diritti per L’infanzia 2015 con un appello, una richiesta e una speranza di poter creare una catena calda attorno alle madri e ai loro bambini ed è da questa data così importante che vorrei partire nel raccontare la voce delle madri.
Quest'anno ci è stato chiesto di rappresentare la voce delle madri e chi più di noi poteva essere lusingato da questa proposta? In questo anno passato abbiamo avuto modo di ascoltare tante voci di madri ma quello che ci ha guidate nella scelta è stata la ricchezza di questa esperienza e una data particolare che è proprio il 19 novembre 2015 giorno della nascita di Rebecca.


L'emozionante 
racconto di Cristiana, mamma di Rebecca.


Questo racconto risale ad un anno fa…questa esperienza vissuta così da vicino e condivisa con tutto il gruppo, ha segnato l'inizio di un percorso che è stato un crescendo di opportunità, di legami e di conquiste…

Per prima la possibilità di partecipare come madri osservatrici a due edizioni del corso di 40 ore per operatori sanitari che in un ambiente positivo e propositivo, ha facilitato una riflessione sui possibili cambiamenti di alcune routine sanitarie, ha favorito l'instaurarsi di una comunicazione tra madri e operatori creando i presupposti per il nostro ingresso nel maggio 2016 nel reparto di ostetricia e ginecologia con lo scopo di stare accanto alle madri durante la degenza pre e post parto.
È stato un lavoro impegnativo, di pazienza, accoglienza verso le altre madri ma anche verso gli operatori che ci rende orgogliose. Così come ci rende orgogliose ricevere un messaggio che un anno fa ci sarebbe sembrato un'utopia…
Un papà che vuole.condividere con noi la bella esperienza del rooming in 24 h su 24 vissuta alla nascita del suo terzo bambino e che qualche giorno fa ci ha telefonato durante una nostra riunione dicendo in viva voce quanto sia stato utile il nostro lavoro e con la voce tremante di emozione quanto la nostra presenza sia importante, unita alla competenza e all'amorevolezza  riscontrata da lui nel contatto con gli operatori e operatrici del reparto.
Probabilmente il lavoro da fare è tanto ma a distanza di un anno mi sento di dire che I piccoli grandi passi fatti rappresentano qualche anello in più di quella catena calda di cui abbiamo bisogno e che ci fa sentire meno sole.
Grazie

Alessandra

28 lug 2016

Ringraziamenti, Arrivederci a Settembre.


È difficile trovare le parole per esprimere tutte le emozioni emerse nella serata di ieri...Essere li ..con le nostre famiglie e tante persone che sono state dei pilastri del nostro percorso personale e sociale a raccontare seppur in modo un po "maldestro" chi siamo e cosa abbiamo realizzato insieme..In un luogo simbolo della nostra città che ieri riprendeva vita assieme ai cuori, ai sorrisi e alle grida di gioia dei numerosissimi bimbi che hanno accompagnato le esibizioni delle nostre ospiti Alice e Benedetta con la loro "danza delle donne per le donne" e della nostra mamma musicista e clarinettista d'eccezione Elena. Un grazie a tutti i nostri papà compagni di vita senza i quali tutto questo non avrebbe potuto avere lo stesso sapore...grazie al Ristorante Pizzeria Excalibur, Panificio Antico Fornaio e Dinokebab e alle associazioni Progetto 21 e Esplorare LiberaMente che ci hanno supportato con le loro donazioni e attrezzature indispensabili alla realizzazione di questo evento... grazie al buon cibo preparato e gustato con amore...Grazie a tutte le nostre mamme, socie, sorelle, che ci sostengono e che sono il vero motore di tutto questo e grazie a coloro che da domani decideranno di seguirci...Grazie ad Alberto, Carla e Lorenzo per l'ospitalità, l'entusiasmo e il supporto tecnico del Pitosforo ArtMusicBar che in una settimana hanno aperto le porte e le braccia a queste mamme un po chiassose e sognatrici...e a tutti voi che grazie anche all'evento di ieri porterete nelle vostre case un pezzettino di Mammexmamme Onlus Carbonia...perché tutti possono sostenere le madri che sostengono il mondo...

GRAZIE!!!


Festa fine anno sociale

Eccoci qui, dopo un anno a festeggiare insieme un anno di noi.


MAMME X MAMME ONLUS CARBONIA 

vi invita alla


“FESTA DI FINE ANNO SOCIALE”


con la collaborazione del Pitosforo ArtMusicBar



Domenica 31 Luglio 2016, ore 20 – Parco Villa Sulcis, Via Napoli, Carbonia

 

Nella bellissima cornice di questo luogo così significativo per la città, un luogo per i bambini e per le famiglie, intendiamo rendere grazie a tutte le persone che in questo anno ci hanno sostenute, incoraggiate e guidate, nel nostro impegno accanto alle madri, ai padri e ai bambini e bambine.


Ripercorreremo insieme i momenti più importanti della nostra giovane ma attivissima associazione, parleremo di progetti e di sogni e accoglieremo chi vorrà unirsi alla grande famiglia di Mamme x Mamme Onlus Carbonia diventando parte attiva del nostro gruppo.

Arte, musica, lettura, poesia e gioco allieteranno quella che speriamo sia una piacevolissima serata da trascorrere in nostra e vostra compagnia.
Mamme, papà, bambini e bambine, nonni, zii e amici.

Vi aspettiamo!

Guarda il video
Un anno di noi....

20 lug 2016

Parcheggi Rosa a Carbonia

Sono operativi a Carbonia i “Parcheggi Rosa”,  pensati dall’Amministrazione per migliorare la qualità della vita delle mamme e delle future mamme. Su indicazioni della Giunta Comunale, sono state create e regolamentate 11 aree di parcheggio destinate alle neo mamme e alle donne in dolce attesa.
I Parcheggi Rosa si trovano in:
– piazza Matteotti, vicino al Municipio
– via San Ponziano, nelle vicinanze degli uffici della ASL (ex Inam)
– piazza Ciusa, vicino al Mercato civico
– piazza Rinascita, in prossimità dell’Ufficio Postale
– via Dalmazia, vicino agli uffici della ASL
– via Ospedale, in prossimità dell’Ospedale Sirai
– nelle vicinanze del Centro Intermodale
– vicino alla sede degli Uffici comunali dei Servizi Sociali (ex Tribunale)
– via Brigata Sassari, in prossimità del Consultorio
– a Cortoghiana, nelle vicinanze degli uffici comunali
– a Bacu Abis, in prossimità degli uffici comunali

Grazie a questi stalli, che sono gratuiti,  tutte le donne residenti nel Comune di Carbonia, con bambini piccoli (di età non superiore all’anno) o in stato di gravidanza, in possesso della patente di categoria B o superiore, potranno ottenere un Contrassegno Identificativo Temporaneo (C.I.T.) che consentirà al veicolo da loro condotto di sostare nei “Parcheggi rosa”.
Il contrassegno viene rilasciato dalla Polizia Locale in via Mazzini, alle richiedenti che presentano la domanda, con il certificato medico o la dichiarazione con la data di nascita del bambino. Il contrassegno sarà valido per il periodo che va dal terzo mese di gravidanza della futura mamma al primo anno di vita del bambino e potrà essere utilizzato soltanto ed esclusivamente dall’interessata durante il periodo di gravidanza, mentre nel periodo successivo al parto, potrà essere utilizzata dall’interessata o da un suo familiare con il bimbo a bordo.
Le informazioni e la modulistica sono a disposizione presso gli uffici della Polizia Locale, in via Mazzini 68 e nel sito istituzionale del Comune di Carbonia (www.comune.carbonia.ci.it) nella sezione Servizi Comunali – Servizi Polizia Locale – Polizia Amministrativa Modulistica – Modulistica Parcheggi Rosa.
«Con l’istituzione dei Parcheggi Rosa – spiega il sindaco, Giuseppe Casti -, l’Amministrazione comunale ha voluto proseguire nel percorso di miglioramento della qualità della vita dei cittadini e di sensibilizzazione alle problematiche di coloro che, in un preciso momento della vita, necessitano di particolari attenzioni. Per le donne in attesa o con bambini appena nati, infatti, una prolungata ricerca del parcheggio o le manovre di posteggio, soprattutto nel periodo finale della gravidanza e nei primi mesi di vita dei bambini, può diventare un problema serio. I cartelli contengono la frase “un gesto di cortesia”, perché rappresentano un invito per gli altri automobilisti. Non esistendo una legge che prevede l’obbligatorietà di questi stalli – conclude Giuseppe Casti – confidiamo nella sensibilità e nel senso civico di tutti. Siamo certi che le strisce rosa convinceranno gli automobilisti a dare la precedenza nel parcheggio alle donne in stato interessante e alle neo mamme.»

15 lug 2016

FlashBook 2016

Si è svolto lo scorso lunedì al Parco di Villa Sulcis uno dei tanti appuntamenti con la lettura ad alta voce. Grazie a tutte le mamme,i bambini, le nonne, i papà e nonni che hanno partecipato in nostra compagnia una serata diversa dal solito. Dopo la lettura dei testi scelti da Anna Paola la bibliotecaria, i bambini hanno potuto giocare con le bolle.


Vi Aspettiamo a Calasetta....
.......un'altra tempesta di libri sta arrivando!!!



Il calore del sole e della sabbia, il profumo del mare e dei ginepri, l'allegria e l'attenzione dei bambini e dei loro nonni o genitori. Il paese bianco di Calasetta ha fatto da cornice.
Si è svolto così il FlashBook organizzato dalla Sbis, il servizio bibliotecario interurbano del Sulcis in collaborazione con l'Associazione Mamme x mamme Onlus Carbonia.